World Youth Alliance: the HDHR project

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A week in Vienna, with young people from different countries of the world to talk about human rights, learn more about the European Union, the current situation of the countries that are part of it and share opinions and proposals. A very rich and intense week during which we have learned so much, with moments of training, workshops and debates, as well as games and lots of sharing.

The guiding words of this experience were “dignity” and “human rights”. Every activity started and ended with a thought on this. As it should be in any situation, the first glance should be directed to important, essential things.

What do we mean when we talk about human dignity? What can we do to ensure that human rights are always respected? These are some of the questions we asked ourselves and we analyzed how the European Union is dealing with it, trying to better understand how it is organized, what the values and objectives is based on.

The European Union was officially born in 1992 with the Maastricht Treaty, with the aim of promoting peace and democracy in the world, always fighting for human rights. It is the project of a dream: to leave behind all the errors and horrors of the past (the Second World War) and build a better future. Now it is up to us young people to pursue these ideals, so it is necessary to know the history that brought us here.

What I appreciated most was seeing young people so interested in their country, in what surrounds them. In a world where everyone is now convinced that “young people don’t care”, that they only follow fashion and have no initiative or social commitment. This week could be summed up with the word “hope”. The hope that only the youngest can inspire, because they are the ones who, more than anyone, look to the future and can improve it.

The moments of sharing and debate were the most interesting. They have been the demonstration that knowing how to expose one’s opinions in respect of those of others is the way to reach a meeting point.

We discussed topics on which the world is divided today: surrogacy, sustainable development, education system, economy, immigration. We have always talked about it all together, even when we didn’t agree. Nobody lost patience, nobody got angry or raised his voice. We have understood that a healthy debate, driven by the desire to fix things, can lead to a solution. The key to everything is motivation, to talk not to discuss, but to build.

The added value of this experience was the presence of young people from different cultures, habits, languages and religions. Everyone has added something personal and unique to the project. This is a richness that only a cultural exchange can offer.

This project has made us reflect so much on how fundamental it is to create a solid network of mutual help and solidarity. To share the various problems and possible solutions, make proposals and achieve the goals together, as is done in the family, which is what Europe should represent. If we are solid and united enough we could do so much for the entire planet. Financing and contributing to a similar project is the best thing for the future of the European Union dream.

World Youth Alliance: il progetto HDHR

Una settimana a Vienna, con ragazzi e ragazze provenienti da diversi paesi del mondo per parlare dei diritti umani, approfondire la conoscenza dell’Unione Europea, della situazione attuale dei paesi che ne fanno parte e condividere opinioni e proposte.

Una settimana molto ricca e intensa durante la quale abbiamo imparato tanto, alternando momenti di formazione a workshop e dibattiti, oltre a giochi e condivisioni.

Le parole guida di questa esperienza sono state “dignità” e “diritti umani”. Ogni attività partiva e si concludeva con un pensiero su questo. Cosa intendiamo quando parliamo di dignità umana? Cosa possiamo fare per assicurarci che i diritti umani vengano sempre rispettati? Queste sono alcune delle domande che ci siamo posti e abbiamo analizzato come l’Unione Europea si pone a riguardo, cercando di capire meglio come è organizzata, quali sono i valori e gli obiettivi su cui si fonda.

L’Unione Europea nasce ufficialmente nel 1992 con il Trattato di Maastricht, con l’obiettivo di promuovere la pace e la democrazia nel mondo, battendosi sempre a favore dei diritti umani. È il progetto di un sogno: lasciarsi alle spalle tutti gli errori e gli orrori del passato, (la Seconda Guerra mondiale), e costruire un futuro migliore. Ora tocca a noi giovani portare avanti questi ideali, perciò è necessario conoscere la Storia che ci ha portati fino a qui.

Quello che ho apprezzato di più è stato vedere ragazzi così giovani e così interessati al proprio paese, a ciò che li circonda. In un mondo in cui tutti ormai sono convinti che “i giovani se ne fregano”, che seguono solo la moda e sono privi di iniziativa e impegno sociale. Questa settimana si potrebbe riassumere con la parola “speranza”. La speranza che solo i più giovani riescono a ispirare, perché sono quelli, che più di tutti, guardano al futuro e possono migliorarlo.

I momenti di condivisione e dibattito erano i più interessanti. Sono stati la dimostrazione che saper esporre le proprie opinioni nel rispetto di quelle degli altri è la strada per arrivare a un punto d’incontro.

Ci siamo confrontati su argomenti sui quali oggi il mondo si divide: maternità surrogata, sviluppo sostenibile, sistema educativo, economia. Ne abbiamo sempre parlato tutti insieme, anche quando non eravamo d’accordo. Nessuno perdeva la pazienza, nessuno si arrabbiava o alzava la voce. Abbiamo capito che un sano dibattito, spinto dalla voglia di sistemare le cose, può portare a una soluzione. E la chiave di tutto è la motivazione, parlare non per discutere, ma per costruire.

Il valore aggiunto di questa esperienza è stata la presenza di ragazzi di diverse culture, abitudini, lingue, religioni. Ognuno ha aggiunto qualcosa di personale e unico al progetto. Questa è una ricchezza che solo uno scambio culturale può offrire.

Questo progetto ci ha fatto riflettere tanto su quanto sia fondamentale creare una rete solida di aiuto reciproco e solidarietà. Mettere in comune i vari problemi e le possibili soluzioni, fare proposte e raggiungere gli obiettivi insieme, come si fa in famiglia, che poi è quello che l’Europa dovrebbe rappresentare. Se saremo abbastanza solidi e uniti potremmo fare tanto per l’intero pianeta. Finanziare e contribuire a un progetto simile è la cosa migliore per il futuro del sogno dell’Unione Europea.

Published: December 1, 2019

Written by Milena D’Acunzo, a Human Rights and Human Dignity project participatn from Italy